Cycle, Grande Musica | Mozart e Schubert
Aprile 2026 | ||||||
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Partecipa a Cycle, Grande Musica | Mozart e Schubert nella storica Minoritenkirche di Vienna. Questo splendido concerto propone capolavori di due dei più grandi compositori della musica classica, eseguiti da musicisti di talento in un ambiente intimo e con acustica perfetta. Goditi una serata indimenticabile di eleganza melodica, armonia ed emozione. Perfetto per gli amanti della musica di tutte le età, questo evento porta in vita la bellezza senza tempo di Mozart e Schubert.
Programma e cast
Interpreti:
Karin Bonelli – Flauto
Alexander Swete – Chitarra
Maria Sotriffer – Violino
Thomas Selditz – Viola
Liliana Kehayova – Violoncello
Programma:
Wolfgang Amadeus Mozart
– Quartetto per flauto in re maggiore, KV 285
Franz Schubert
– Quartetto in sol maggiore, D. 96
(dopo il Notturno op. 21 di W. Matiegka)
La Chiesa dei Minoriti
La chiesa dei Minoriti (in tedesco Minoritenkirche), il cui nome ufficiale è "Italienische Nationalkirche Maria Schnee" cioè "chiesa nazionale italiana Maria della neve", è una chiesa costruita in stile gotico francese che si trova nel primo Distretto a Vienna.
Il duca Leopoldo VI di Babenberg, detto il "Glorioso", tornando dalla crociata nel 1219, si fermò ad Assisi per esprimere a san Francesco il desiderio di avere dei frati francescani, già presenti in Germania, anche a Vienna.
I frati francescani Alberto da Pisa, Giovanni da Carpi, Martino da Milano e Giacomo da Treviso presero allora la via per la città dove decisero di trapiantare il loro ordine, stabilendosi presso una chiesa precedentemente dedicata ad una santa italiana, Santa Caterina da Siena, nella piazza am Hof, dove risiedeva il duca.
Nel 1260 la chiesa era ormai conosciuta, grazie ai suoi fondatori, come la chiesa degli Italiani e venne dotata di un convento che contava già 150 frati. Il francescanesimo ebbe dunque molti seguaci, soprattutto tra le famiglie nobili, dai principi del Liechtenstein alle famiglie italiane che abitavano a Vienna, quali i Medici, i Ricasoli, i Cavalcanti, gli Stampa e molte altre che spesso facevano tumulare qui i propri defunti, riconoscibili tramite gli stemmi appesi alle pareti.
Ai frati Francescani vennero anche affidate cattedre all’università.
Un incendio nel 1276 diede la possibilità di ricostruire interamente la chiesa, la cui prima pietra fu posta da re Ottocaro II di Boemia e signore d’Austria.

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